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Clonare il disco fisso

Se si vuole clonare il disco fisso con un modello più veloce senza passare per una nuova installazione, ma recuperando il vecchio sistema operativo con tutte le sue impostazioni e completo dei programmi installati così come di tutti i file personali (documenti, foto. musica. ecc) è possibile intraprendere la strada della clonazione oppure quella del trasferimento dell’utente. La prima opzione – la più macchinosa – permette di copiare in maniera identica tutto il contenuto del disco da sostituire su quello nuovo. in modo da avere all’avvio un sistema indistinguibile dal vecchio.

Prima di tutto il disco di destinazione deve essere collegato al sistema dove è presente il disco da donare: potete  acquistare un cavetto Usb-Sata (con alcuni dischi Ssd è fornito nella confezione) oppure un case esterno per dischi che potrete poi utilizzare con il vecchio disco Per poter eseguire la donazione è necessario che lo spazio occupato sul disco di partenza sia uguale o inferiore a quello dispon1b1le sul nuovo disco.

clonare-il-discoSe prendiamo come esempio il passaggio da un disco classico a un modello allo stato solido può essere difficile trovarsi in questa condizione perché i tagli di capacita dei dischi Ssd piu economici sono nella maggior parte dei casi inferiori a quelli dei dischi meccanici: generalmente produttori utilizzano dischi meccanici da 500 Gbyte. 750 Gbyte o 1 Tbyte. mentre i dischi Ssd più diffusi hanno capacità di 256 Gbyte o 512 Gbyte. È comunque possibile eseguire la clonazione cancellando o copiando su supporto esterno i file meno importanti e ridimensionando la partizione C:\ del disco di origine attraverso il pannello di controllo di Windows.

Per fare ciò selezionate l’opzione Gestione premendo il tasto destro sulla voce Computer nel menu avvio. Dal pannello aperto selezionate Gestione disco (su Windows 10 potete accedere a questa voce in modo diretto con un clic destro sull’icona di Windows nella barra delle applicazioni) per visualizzare lo stato di tutti i dischi presenti. La pressione del tasto destro sul disco (C:) permetterà di selezionare Riduci Volume e dopo un’analisi di qualche secondo si potrà verificare se è possibile ridurre le dimensioni della partizione a livelli accettabili.

Fatto questo è possibile. utilizzando ad esempio i software R-Drive lmage (gratuito per i primi 30 giorni) oppure AOMEI Backupper Standard e procedere alla donazione del disco in modo diretto.

I passi da eseguire sono pochi e molto semplici: una volta installato il software {con il disco su cui clonare il sistema operativo già connesso al Pc) basta selezionare Copy o Disk to o Disk e nella finestra seguente scegliere la partizione di origine (è sufficiente solo C: anche se il disco ne contiene altre) e la destinazione. ovvero l’intero Ssd che abbiamo collegato al sistema. L’operazione può durare qualche decina di minuti se potete avvalervi di una connessione Usb 3.0 oppure se potete installare l’Ssd all’interno del notebook per i modelli dotati di jue vani per i dischi. ma potrebbe essere necessaria anche più di un’ora se il vostro notebook dispone solo di una connessione Usb 2.0. Il tempo necessario dipende anche dalla velocità del disco di origine. che se e meccanico e di vecchia generazione risulterà piuttosto lento nel trasferimento dati (è per questo che lo cambiamo).

Una volta terminata l’operazione potete rimuovere il disco di origine e rimpiazzarlo con quello nuovo: avrete un sistema identico a quello di partenza. ma molto più scattante e veloce.

Noi consigliamo pero la seconda opzione che prevede la reinstallazione del sistema operativo. delle applicazioni software. il trasferimento delle impostazioni di sistema e la seguente copia dei soli file che vi servono.

L’applicazione che permette la migrazione degli utenti e disponibile per tutti i sistemi operativi Windows XP. 7 e Vista.

Se non fosse già presente sul vostro sistema operativo di origine potete scaricare l’applicazione – Trasferimento dati Windows – dal sito Internet di Microsoft. Se avete un sistema operativo Windows 10 dovrete invece utilizzare il software PCmover Express (gratuito per utilizzo personale) sviluppato da Laplink in collaborazione con Microsoft.

Una volta lanciato sul sistema base (e indicando che si tratta del sistema di origine dei dati) analizza i contenuti del disco e permette d1 scegliere se trasferire i dati via rete o via Usb (con i due Pc accesi e funzionanti) oppure creare una copia dei dati su una periferica esterna Usb per poi ripristinarli sul nuovo sistema. Quest’ultima è l’opzione che serve al nostro scopo e seguendo attentamente le indicazioni del software è possibile selezionare i dati copiare. Una volta messi al sicuro i dati da trasferire. potete sostituire il disco originale con quello nuovo, installare il sistema operativo e quindi ripristinare i vostri “vecchi” dati sul nuovo disco. In questo modo riuscite a clonare il disco fisso e a migliorare le prestazioni del pc. In questo caso il tempo necessario per avere un sistema completo e funzionante è piuttosto lungo: dovrete aggiornare il sistema operativo con Windows Update, installare i driver mancanti (ricordatevi scaricare in anticipo i driver e di averli a disposizione su una chiavetta Usb) e installare tutto il software necessario (PCmover Professional. a pagamento, permette anche di trasferire i programmi). il vantaggio di questa opzione è che avrete un sistema operativo fresco e ovviamente un notebook piu scattante di prima.

Se siete utenti Mac e volete clonare il disco fisso potete utilizzare Utility Disco o SuperDuper! e Assistente Migrazione per trasferire i vostri dati tra due dischi o installazioni del sistema OSX.