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Google DUO

Durante l’ultimo Google I/O, l’annuale conferenza i.n cui il gigante di Mountain View delinea la strategia per i mesi success ivi e annuncia prodotti e servizi che saranno rilasciati durante l’anno, sono state presentate per la prima volta due applicazioni dedicate alla comunicazione video e alle chat testuali, che vanno ad aggiungersi alle altre proposte di Google in questi due settori, e naturalmente a concorrere con moltissi me a ltre applicazioni e servizi. La prima a raggiungere i market di iOS e Android è Duo, I’ App dedicata alle videochiamate che ha come obbiettivo quello di offrire anche agli utenti Android (ma non solo, come vedremo), una funzione di comunicazione video integrata e semplice da utilizzare, che possa rispondere a Facetime di Apple, parte della dotazione di iOS ormai da diversi anni. google-duoL’obbiettivo di Google, quindi, non è tanto Skype o Facebook, quanto piuttosto Appie; per potersi candidare come alternativa credibile, Duo dev’essere semplice da utilizzare e ben integrata nel sis tema operativo.

Nonostante sia solo agli inizi, l’App di Google sembra aver centrato questi requisiti Per rendere Duo un’applicazione alla portata di tutti, utilizzabile anche dagli utenti meno esperti senza bisogno di alcuna configurazione e ottimizzazione particolare, i suoi sviluppatori hanno  eliminato qualsiasi funzione accessoria, avanzata o che potesse aggiungere complessità, lasciando solo lo strettissimo indispensabile: al contrario di quasi tutti i concorrenti, infa tti, Duo non integra chat testuali, e neppure chiamate audio, non supporta le videoconferenze con tre o più utenti e non offre neppure una rubrica dei contatti (si appoggia ai contatti di sistema).

Per contro, non richiede neppure un’autenticazione legata all’account Google; un po’ come WhatsApp, infatti, Duo lega il suo funzionamento al numero di telefono della Sim attiva nel telefono (dev’essere verificata tramite una semplice procedura, quasi del tutto automatica, che prevede la ricezione di un messaggio Sms).

Questo significa che, un po’ come WhatsApp, ogni account è legato a uno specifico device, e non si può unificare le comunicazioni tra due telefoni, o tra un telefono e un tablet.
Il suo funzionamento è semplicissimo, ma offre un paio di funzioni originali: la più significativa è Toc Toc, un sistema che permette di visualizzare il video del chiamante ancor prima di rispondere alla telefonata. Nel caso dei dispositivi Android, questa funzione apre l’interfaccia di Duo a tutto schermo quando si riceve una chiamata, mentre gli utenti Apple devono invece sbloccare il loro device prima di poter rispondere: sì, perché al contrario di quanto accade con FaceTime, Duo è disponibile anche per i telefoni Apple, e si candida come soluzione per gettare un ponte per comunicare tra le due piattaforme.
La funzione Toc Toc è attiva sol tanto con gli utenti presenti nella rubrica, ma chi non l’apprezzasse può disattivarla
tramite le opzioni. La qualità del video e dell’audio è in genere buona, anche se dipende dalla velocità della connessione, Wi-Fi oppure sotto rete cellulare. Nonostante l’apparenza semplice, comunque, Duo ha qualche asso nella manica: per esempio, le chiamate rimangono attive anche quando si passa dalla rete Wi-Fi a quella cellulare (per esempio se si esce di casa o dall’ufficio); si nota soltanto una piccola interruzione nel flusso video.