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GUADAGNARE DA SUBITO CON I NOSTRI CONTENUTI WEB: UN SITO WEB AFFILIATO AL PROGRAMMA AMAZON

Lo scorso mese di dicembre, Amazon ha rilasciato il plugin ufficiale per WordPress che consente di creare annunci che sponsorizzano prodotti in vendita su uno
dei vari siti Amazon. Vediamo subito come metterlo all’opera creando da zero un sito web pronto a farci guadagnare con i contenuti pubblicati. In questo articolo vogliamo offrire illustrare come incrementare i guadagni con i Vostri contributi web e di mettere in opera un sito web affiliato al programma Amazon Associates.

Il sito sarà sviluppato con WordPress, mentre per la gestione del programma di affiliazione faremo ricorso al plugin ufficiale Amazon Associates Link Builder. La nostra guida si rivolge a tutti, sia esperti di WordPress, che utenti alle prime armi. I primi potranno saltare la parte iniziale dell’articolo, dedicata all’istallazione del CMS, e passare a leggere direttamente la parte dedicata al set-up e alla configurazione del plugin. Gli  utenti che ancora non conoscono WordPress,  troveranno utile seguirci già dal prossimo paragrafo. Nella prima parte vedremo quali sono i requisiti software richiesti al sistema, vedremo come istallare e configurare WordPress e come estenderne le funzionalità grazie ai plugin. Nella seconda parte ci concentreremo sul plugin di Amazon: ne analizzeremo le caratteristiche principali, individueremo i dati necessari alla corretta configurazione, creeremo insieme i primi annunci promozionali. Inoltre andremo in profondità nella gestione del plugin, analizzando le possibilità di personalizzazione più spinte. Concluderemo l’articolo suggerendo una serie di plugin che non dovrebbero mai mancare in un sito basato su WordPress.

[amazon_link asins=’8820378205,1542690234,8850332033,8820363585,8820372916,8820367165,1118987241,B00Y06B37E,8850333234′ template=’ProductCarousel’ store=’giugio-21′ marketplace=’IT’ link_id=’7ba2c5d8-1519-11e7-9635-59c4295deb86′] PERCHÉ WORDPRESS
WordPress è il più popolare CMS al mondo. Le statistiche  sono decisamente eloquenti: a novembre 2016 WordPres deteneva il 58% della quota di mercato dei CMS, costituendo l’ambiente di sviluppo per oltre il 27% dell’intero Web (fonte https://w3techs.com/). I motivi di tanta popolarità sono molteplici. Il primo e probabilmente più importante è la licenza di distribuzione GPLv2 (https://qoo.gl/kVU6hcl, che impone di distribuire i prodotti derivati con lo stesso tipo di licenza del software principale. Ma anche le caratteristiche strutturali del software sono importanti: l’architettura di WordPress è estremamente flessibile e si accompagna ad un potente framework. Queste caratteristiche hanno spinto moltissimi sviluppatori a creare estensioni gratuite e a licenza commerciale che nel tempo hanno attratto milioni di utenti di tutto il mondo, i quali, a loro volta, hanno dato vita ad un’enorme community di utenti e sviluppatori, i quali contribuiscono a migliorare costantemente sia il CMS, sia le sue estensioni. Le caratteristiche e le funzionalità salienti del CMS possono essere così schematizzate:

Semplicità: WordPress è estremamente semplice in ogni suo aspetto. L’utente può istallare rapidamente e cominciare subito a pubblicare contenuti senza
disporre di alcuna competenza di programmazione, grazie ad un sistema di set-up guidato e ad un pannello di amministrazione decisamente intuitivo.
Flessibilità: grazie alla disponibilità di un numero incredibile di temi e plugin, WordPress permette di creare letteralmente qualunque tipo di sito, da blog personali a fotoblog professionali, da siti non profit a negozi virtuali, da magazine e siti di informazione a network e comunità online.
Facilità di pubblicazione: WordPress è uno strumento di gestione di contenuti estremamente semplice da usare. L’utente può creare bozze, programmare la
pubblicazione degli articoli, ripristinare precedenti revisioni con pochi click di mouse.
Gestione degli utenti: la flessibilità dell’architettura dati si ritrova nella gestione degli utenti. L’amministratore del sito può concedere diversi livelli di privilegio a diverse tipologie di utente, in modo che ognuno di questi sia abilitato ad utilizzare specifiche funzioni del CMS.
Gestione dei media: WordPress dispone di un avanzato sistema di gestione dei media, che permette di caricare file multimediali e di inserirli all’interno dei
contenuti attraverso una interfaccia intuitiva accessibile dall’editor dei contenuti. Oltre al caricamento dei file, l’interfaccia della libreria Media permette anche di modificare i file immagine.
Estendibilità: WordPress offre un framework potente, che permette di creare script complessi grazie alle numerose API disponibili. Queste supportano lo  sviluppo di temi e plugin, permettendo allo sviluppatore di concentrarsi sulle funzionalità delle applicazioni senza doversi preoccupare degli aspetti legati alla
sicurezza, alla connessione al database, alla gestione delle sessioni, e così via.
Sistema di gestione dei commenti integrato: a differenza di altri CMS open source, WordPress supporta nativamente un avanzato sistema di gestione delle discussioni, che non ha bisogno del supporto di plugin aggiuntivi. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui utilizzeremo WordPress per il progetto di queste pagine.

I REQUISITI SOFTWARE
Quelli che seguono sono i requisiti software della versione 4.7 di WordPress:
• Server Apache o Nginx (i due software sono raccomandati, ma non richiesti, dato che WordPress gira correttamente su qualunque software supporti PHP e MySQL);
• PHP 7 o superiore;
• MySQL 5.6 o superiore, o MariaDB versione 1 O.O o superiore;
• modulo mod_rewrite attivo (su server Apache);
• supporto HTTPS.
Oltre ai requisiti del software, è indispensabile assicurarsi di disporre dei giusti permessi di scrittura sul server. Questi possono cambiare a seconda della configurazione, ma in linea generale è preferibile non impostare permessi superiori ai valori CHMOD 755 per le directory e 644 per i file.
Per alcuni file, come il file di configurazione wp-config.php e . htaccess, è prudente impostare i valori di CHMOD da 604 a 644 per il file .htaccess, e da 600 a 644 per il file wp-config.php.

INSTALLIAMO WORDPRESS
Per prima cosa va scaricato il pacchetto compresso da WordPress.org, in lingua inglese o nella versione localizzata in italiano (https;//it.wordpress.org. Il pacchetto va decompresso e caricato sul server attraverso un client FTP (per semplicità di analisi, supporremo di istallare WordPress nella root del proprio spazio web). Il passo successivo sarà la creazione di un database. Molto probabilmente l’host vi offrirà uno strumento di gestione dei database come phpMyAdmin. Può
anche accadere che il database sia già esistente al momento dell’acquisto del servizio di hosting e questo passaggio non sarà necessario.
Una volta creato il database, potremo awiare la procedura di istallazione digitando, nella barra degli indirizzi del browser, la URL del nostro dominio, e WordPress ci reindirizzerà alla pagina di istallazione. Qui ci verranno richiesti i dati necessari alla connessione al database.

wpinstall-dbsettingsOltre ai dati di connessione, bisognerà impostare anche il prefisso che desideriamo assegnare alle tabelle che stiamo per creare. Il prefisso predefinito è wp_, ma per ragioni di sicurezza è bene cambiarlo in una qualsiasi altra stringa. In queste pagine, tuttavia, supporremo che il prefisso rimanga wp_. A questo punto possiamo procedere: la procedura eseguirà l’istallazione, creando il file wp-config.php e le tabelle del database che ospiterà il nostro sito web. La pagina successiva ci
chiede le ultima informazioni prima di dirottarci alla pagina di login. Ora che il sito è in funzione, possiamo fare un primo tour per scoprirne le funzionalità.

IL PANNELLO DI AMMINISTRAZIONE DI WORDPRESS
Al pannello di amministrazione si accede digitando la seguente URL:  http://miodominio.it/wp-admin
All ‘utente connesso viene proposta la dashboard di WordPress. La parte principale della pagina ospita diversi riquadri, definiti widget, contenenti informazioni, dati di sintesi, link rapidi a pagine specifiche.

bacheca_wordpress

Ognuna delle pagine del back-end dispone di un menu di amministrazione. Alcune delle pagine del back-end sono destinate alla creazione e alla gestione dei contenuti e delle discussioni, altre hanno funzioni di servizio e permettono di personalizzare l’aspetto del sito, aggiungere plugin, gestire gli utenti, impostare i parametri generali di configurazione. Per una dettagliata analisi delle funzionalità generali di WordPress, facciamo ampio rinvio alla documentazione online
(https://codex.wordpress.oraO. Per quel che riguarda le nozioni fondamentali, ai fini che ci siamo proposti in questo articolo, noi ci soffermeremo esclusivamente sulla gestione dei plugin.
I PLUGIN DI WORDPRESS
I plugin sono script PHP che arricchiscono o aggiungono funzionalità a quanto è fornito dal core del CMS. La Direàory dei Plugin di WordPress offre  gratuitamente oltre 48k plugin che permettono di ottenere da un sito WordPress praticamente qualunque cosa. Ai 48.000 plugin gratuiti, si aggiungono un
numero imprecisato di plugin a licenza commerciale, distribuiti distribuiti direttamente dagli sviluppatori. Questi ultimi, prevedendo l’acquisto di una licenza d’uso, vengono generalmente mantenuti da aziende software che offrono un servizio di assistenza. Vi sono plugin che aggiungono funzionalità nell’amministrazione del sito, come i plugin che permettono di monitorare le statistiche, i plugin che effettuano back-up  periodici, quelli che effettuano il caching delle pagine, o i plugin che permettono di ottimizzare i contenuti per il posizionamento nei motori di ricerca. Altri plugin aggiungono funzionalità che supportano la pubblicazione, che permettono di creare architetture dati più complesse, oppure di gestire in modo più avanzato immagini e video. Qualunque sia la loro funzione, i plugin vanno istallati e gestiti tutti allo stesso modo.

L’utente può scaricare i plugin di cui ha bisogno dalla Directory dei Plugin di WordPress, disponibile in lingua italiana all’indirizzo https://ìt.wordpress.org/plugins-wp/ oppure può istallare il plugin direttamente dal pannello di amministrazione del sito. Nel primo caso, l’amministratore scarica il pacchetto, lo decomprime e carica il folder con i relativi file nella direàory /wp-content!plugins/ presente sul server. Una volta caricato, il plugin potrà essere amministrato dal pannello di amministrazione. Per utilizzare questa modalità di istallazione è necessario avere accesso al proprio spazio web attraverso un client FTP.

La seconda e più immediata modalità di istallazione dei plugin è resa disponibile dalle funzionalità di amministrazione di WordPress, il quale permette di cercare tra i plugin esistenti nella Directory senza abbandonare l’interfaccia del pannello di amministrazione. Selezionando, infatti, la voce Aggiungi nuovo presente nella pagina di amministrazione dei plugin, l’utente amministratore viene indirizzato ad una nuova pagina dalla quale potrà selezionare e istallare i plugin necessari al
proprio sito Naturalmente, questa seconda modalità di istallazione dei plugin è ammessa solo se si dispone dei necessari permessi di scrittura sul server.

Fatta questa essenziale introduzione ai plugin di WordPress, passiamo ora alla messa in opera del progetto, analizzando nel dettaglio il plugin che ci permetterà di sponsorizzare i prodotti in vendita su Amazon.

IL PLUGIN AMAZON ASSOCIATES LINK BUILDER
Il plugin che Amazon ha rilasciato il 6 dicembre 2016 con l’intento di mettere in condizione gli affiliati al servizio Amazon Associates di mettere in opera con WordPress un sito che promuova i prodotti in vendita nei vari marketplace. Assumiamo, naturalmente, che il lettore conosca almeno a grandi linee le  caratteristiche del servizio di affiliazione. In caso fosse necessario, rinviamo alla lettura della documentazione all’indirizzo https://programma-affiliazione.amazon.it/.
Procediamo subito con l’istallazione del plugin dalla pagina Plugin —+ Aggiungi nuovo del pannello di amministrazione di WordPress, come descritto poco sopra. Una volta istallato il software, nel menu di amministrazione apparirà l’elemento Associates link Builder, con il relativo sottomenu.

Amazon-Plugin-WordpressIl menu About indirizza alla pagina di introduzione al plugin e al programma di affiliazione.
Il menu Settings apre la pagina delle impostazioni generali, dove andranno impostati i seguenti dati:
Access Key ID e Secret Access Key della Amazon Product Advertising API. Questa coppia di credenziali può essere richiesta all’indirizzo https://goo.gl/YJtl 3p:
Associate ID è l’ID dell’utente associato, assegnato nel momento dell’iscrizione al programma. In realtà, il campo Associate ID può ospitare, al posto dell’ID dell’utente, uno o più store ID o uno o più tracking ID. Lo store ID identifica un negozio (un sito associato), quindi più store ID possono aiutare a differenziare i profitti in base al sito che promuove il prodotto. li tracking ID traccia la sessione dell’utente connesso e permette di avere informazioni più dettagliate sulle operazioni effettuate.
• Il campo Default Marketplace individua il sito Amazon di cui si promuovono i prodotti. In realtà Amazon permette di promuovere i prodotti esistenti su diversi marketplace, tuttavia l’associato dovrà procurarsi un Associate ID, con relativi store ID e tracking ID su ognuno dei marketplace sponsorizzati.
• Il menu a scomparsa Default Template imposta il template grafico predefinito per gli annunci pubblicati. Questa impostazione potrà essere sovrascritta a livello di singolo annuncio.
Il menu Templates indirizza alla pagina di gestione dei template degli annunci pubblicitari. Qui l’utente amministratore potrà clonare uno dei quattro template disponibili e apportarvi le modifiche che ritiene necessarie.
Il plugin offre quattro template predefiniti. il Product Carousel visualizza gli articoli selezionati all’interno di uno slider a scorrimento orizzontale; il Product Ad ricalca l’aspetto del precedente template, ma visualizza un solo prodotto; il Price Link genera solo un link alla pagina del prodotto su Amazon; il Product Grid dispone i prodotti selezionati all’interno di una griglia, favorendo un immediato confronto tra i vari elementi.

Il plugin è configurato. E’ il momento di passare alla creazione degli annunci.

INSERIRE ANNUNCI NEI CONTENUTI DEL SITO
Il Link Builder di Amazon Associates Program (https://qoo.gl/)  genera un modulo di ricerca nell’editor dei contenuti di WordPress. Questo modulo è visibile da tutti gli utenti aventi ruolo almeno da contributor.

Link-builder-AmazonAwiata la ricerca, all’utente si offre una scheda dalla quale selezionare da uno a nove prodotti rispondenti ai criteri impostati. Se questa non fosse sufficiente, un link indirizza l’utente alla pagina corrispondente di Amazon. Oltre a selezionare i prodotti, l’utente potrà impostare il template,
l’ID dell’associato e il marketplace corrispondente. Naturalmente, sono possibili valori diversi da quelli predefiniti. Una volta impostati i dati, l’utente invia il modulo e il plugin inserisce lo shortcode amazon_link nel contenuto dell’articolo o della pagina.

ProductCarouselAmazon

LO SHORTCODE DI AMAZON ASSOCIATES LINK BUILDER
Uno shortcode di WordPress è una sorta di tag, racchiuso in parentesi quadre, che permette di inserire blocchi HTML all’interno dei contenuti degli articoli e delle pagine del sito. Questi blocchi sono generati programmaticamente, e consentono all’utente di includere elementi complessi, come gallerie di immagini e contenuti multimediali, con semplicità e rapidità. Uno shortcode si compone di un’etichetta che lo contraddistingue e di uno o più attributi, che forniscono
al software i dati necessari a generare l’output. WordPress dispone di sei shortcode predefiniti, ma sono innumerevoli i plugin che ne aggiungono di propri. Abbiamo analizzato poco sopra il modulo che permette di creare e inserire nei contenuti degli articoli lo shortcode amazon_link. Una volta trasmesso il modulo, l’utente vedrà, all’interno dell’editor dei contenuti, un codice simile a quello che segue:
[amazon_link
asins= ‘B0186FESVC, BO 17DOUW76, BO lAH BEJTE,
BOOQJDOOQC’
template= ‘ProductGrid ‘store=’ggioe-21′
marketplace=’IT’
link_id = ‘b6f634af-c6ce-1 le6-be2b-338f8c2349586’] Lo shortcode amazon_link dispone dei seguenti attributi:

asins: è una lista degli identificativi univoci dei singoli prodotti inseriti nell’annuncio, separati da  virgole (ASIN sta per Amazon Standard ldentification Number);
template: è il nome del template HTML che deve essere utilizzato per rendere l’annuncio nella pagina del sito;

store: è l’ID dell’associato, oppure lo store ID o il tracking ID che abbiamo descritto sopra;
marketplace: individua il marketplace in cui si trovano i prodotti. Come anticipato, l’ID dell’associato, lo stare ID e il tacking ID devono corrispondere ad uno specifico marketplace.Se si opera su più marketplace, dovranno essere attivati altrettanti account.
link_id: è una stringa random generata dal plugin.

Lo shortcode vene prodotto dal Link Builder, ma può benissimo essere compilato manualmente dall’autore del post. Gli identificativi dei prodotti possono essere prelevati direttamente dalle pagine di Amazon, come anche l’ID dello store o del tracking. Il marketplace deve rispettare la sola condizione della corrispondenza dell’account, mentre il link_id può essere omesso.

Amazon-template-productAd ogni prodotto inserito nell’annuncio viene assegnato un
link al web service di Amazon, il quale reindirizzerà l’utente
alla pagina del prodotto. Quelli che seguono sono i parametri
della URL finale:
https :/ /www .amazon.co. uk/ Amazon-Kindle-Paperwhite-
6-Inch-4GB-E-Reader/dp/B017DOUW76?psc=l&
Subscriptionld=YOURASSOCIATEID&
tag=ioprogrammo-21&
linkCode=alb&
camp=2025&
creative= 165953&
creativeASIN=B017DOUW76
Amazon tiene traccia della transazione trasmettendo i parametri
Subscriptionld e tag, i quali individuano la chiave ID
dell’associato e il corrispondente store ID o tracking ID. Ogni acquisto effettuato durante la sessione viene registrato, come previsto dal programma di affiliazione. Per il successo dell’operazione, sarà naturalmente  necessario che l’acquisto awenga durante la sessione, scaduta la quale l’associato perde il diritto alla remunerazione della transazione.

 

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